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Patronato

Responsabile del Servizio Previdenziale

Responsabile del Servizio Previdenziale - FEDER.CASA ROMA

La Responsabile del Servizio Previdenziale della FEDER.CASA di Roma e Lazio e la Signora Capomagi Chiara.

 

Assistenza e servizi

 

 Il patronato INPAS offre servizi di consulenza, assistenza e tutela in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei pensionati, dei singoli cittadini italiani, stranieri e apolidi presenti nel territorio dello Stato e dei loro superstiti e aventi causa, per il conseguimento in Italia e all’ estero delle prestazioni di qualsiasi genere in materia di sicurezza sociale, di immigrazione e emigrazione. La professionalità e la preparazione dei nostri operatori in pratiche di Patronato, faranno in modo che, nel caso tu abbia i requisiti per usufruire della prestazione richiesta, la stessa ti verrà erogate nel minor tempo possibile.

 

 

Avv. Marini e limiti di reddito e importo 14ma mensilità

Avv. Marini e limiti di reddito e importo 14ma mensilità - FEDER.CASA ROMA

L'avvocato Paolo Marini e il suo studio, si occupa del settore legale per il previdenziale FEDER.CASA ed è un componente il Consiglio Provinciale della FEDER.CASA.

Disoccupazione

Le indennità di disoccupazione proteggono e sostengono i lavoratori in caso di perdita del posto di lavoro. La disoccupazione viene versata per un periodo di tempo limitato, la cui durata dipende dalle giornate lavorate, mentre l’ importo è pari ad una parte della busta paga.
Il sussidio di disoccupazione è una politica di equità sociale introdotta per contrastare la povertà.
Il Patronato INPAS offre assistenza e consulenza alle pratiche relative all’ indennità di disoccupazione (NASpI, disoccupazione agricola, DIS-COLL …) ed in generale alle prestazioni a sostegno al reddito.

Reddito di Emergenza 2021

Reddito di Emergenza 2021: domande dal 7 aprile

È possibile fare domanda per il Reddito di Emergenza 2021 a partire dal 7 aprile 2021, mentre l’ultimo giorno utile rimane il 30 aprile 2021. Queste sono le prime disposizioni contenute nel messaggio n.1378 del 1° aprile 2021, in ottemperanza al decreto-legge Sostegni n.41 del 22 marzo 2021 che riconosce tre quote di Reddito di Emergenza (Rem) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 ai lavoratori disoccupati, già percettori di Naspi e Dis-Coll fino al febbraio 2021, e ai nuclei familiari in particolare difficoltà economia, in  conseguenza  all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Importo Reddito di Emergenza 2021

L’importo minimo del Reddito di Emergenza 2021 per ogni mensilità prevista è di 400 euro, che può aumentare fino a 840 euro se nel nucleo familiare richiedente sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienza.

Requisiti nucleo familiare per accedere al Reddito di Emergenza 2021

I requisiti in possesso del nucleo familiare per accedere al Reddito di Emergenza 2021, al momento dell’invio della domanda, devono essere cumulativamente di residenza, economici, patrimoniali e reddituali, e in particolare, il richiedente deve:

  • essere regolarmente residente in Italia al momento di presentazione della domanda. La norma non prevede una durata minima di permanenza e che tale requisito è verificato con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;
  • avere un valore del reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa, con riferimento al mese di febbraio 2021, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio, di cui all’articolo 82, comma 5, del decreto-legge n. 34/2020, incrementata in caso di canone di locazione dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello stesso;
  • avere un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 (verificato al 31 dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159;

possedere un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento della presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro. Tale viene verificato, in fase istruttoria, dall’Inps nell’ultima DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) valida alla data di presentazione della domanda. In caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’ISEE minorenni.

Reddito di Emergenza 2021 per i percettori di Naspi e Dis-Coll: importo e ISEE

Il Reddito di Emergenza 2021 è erogato anche ai percettori di Naspi e Dis-Coll che abbiano terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire tali prestazioni di sostegno al reddito, e che abbiano un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 30.000 euro. La misura in questo caso, erogata nell’importo fisso di 400 euro mensili e sempre per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2021, spetta indipendentemente dal possesso di altri requisiti fin qui elencati.

Compatibilità Reddito di Emergenza 2021

Il Reddito di Emergenza 2021 non è compatibile:

  1. a) con le indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto–legge Sostegni n. 41/2021;
  2. b) con le pensioni e prestazioni pensionistiche dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  3. c) con i redditi da lavoro dipendente (ad eccezione di contratti di lavoro intermittente o collaborazioni coordinate e continuative co.co.co.) la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo;
  4. d) con il Reddito di Cittadinanza (Rdc) e la Pensione di cittadinanza (Pdc) percepiti al momento della domanda.

Invia gratuitamente la domanda per il Reddito di Emergenza 2021 tramite il Patronato Inpas

È possibile inviare gratuitamente la domanda per il Reddito di Emergenza 2021 tramite il Patronato Inpas, usufruendo dei nostri servizi telematici, tra il 7 e il 30 aprile 2021

Il richiedente dovrà essere in possesso di una DSU valida al momento della presentazione della domanda, che può essere richiesta tramite il Caf Confsal più vicino a te.

DISABILITA' E INVALIDITA' CIVILE

Disabilità e Invalidità

La Legge 104, cioè la la legge 5 febbraio 1992, n. 104 è legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili.

Riconosce alle persone con disabilità sia il diritto alla riduzione delle disuguaglianze, sia il diritto ad avere pari opportunità, anche in forza di quei “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” dell’art. 2 Costituzione della Repubblica italiana.

Invalidità civile

 

Secondo l’art. art. 2 della legge n. 118 del 30 marzo del 1971 sono mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo (compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico o per insufficienze mentali dovute a difetti sensoriali e funzionali), che hanno subito una riduzione permanente della capacità lavorativa di almeno un terzo o, se minori, con persistenti difficoltà nel fare i compiti e nelle funzioni proprie della loro età.

La Costituzione italiana tutela la dignità umana attraverso la solidarietà di tutti i cittadini nei confronti di coloro riconosciuti meritevoli di tutela a causa invalidità, minorazioni congenite o acquisite. In particolare, l’assistenza sociale degli invalidi civili si esprime con sostegni economici, quali indennità, assegni e pensioni, e non economici, quali agevolazioni fiscali, assistenza sanitaria, permessi ex legge 104/1992 o collocamento obbligatorio al lavoro.
Per accedere a tali sostegni e protezioni è necessario che la condizione di invalido sia ufficialmente accertata e riconosciuta dalle competenti amministrazioni dello Stato.

Se i cittadini sono minori di anni 18: che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

 

 

PERMESSI LAVORATIVI PER LEGGE 104/92

 

  • Permessi per lavoratore disabile in situazione di gravità art. 33, comma 6 della Legge 104/1992

     

  • Permessi per l'assistenza ai familiari disabili in situazione di gravità art. 33, comma 3 della Legge 104/1992, art. 33 del d. Lgs. 151/2001 e art. 42, comma 1 del d. Lgs. 151/2001

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Centro Assistenza Fiscale

Associazione Consumatori

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Patronato INPAS CONFSAL

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