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PRESENTAZIONE FEDER.CASA CONDOMINIO

PRESENTAZIONE FEDER.CASA CONDOMINIO - FEDER.CASA ROMA

 

La “FEDER.CASA condominio” nasce dall'esigenza di coinvolgere e far risparmiare i condomini, essendo soggetti a vari adempimenti legislativi e fiscali . La FEDER.CASA, a seguito di tesseramento, permette di avere una consulenze professionali specifiche nei vari settori da parte di amministratori di condominio, avvocati, notai e altri professionisti.

La FEDER.CASA dispone, a seguito di apposite convenzioni, di imprese di pulizia, elettricisti, idraulici, giardinaggio ed altro.

Tutto questo cosa significa?

Significa, ad esempio, che se il condominio deve rinnovare l’assicurazione avrà la possibilità di avvalersi di vari preventivi di soggetti convenzionati nel nostro circuito senza dover essere l'amministratore o il singolo condòmino a fare questa ricerca;tutto ciò e applicabile non solo per l’assicurazione ma anche per le imprese di pulizie, per gli elettricisti, per gli idraulici, per la contabilità fiscale e generale (770 e.c.u. per il condominio e modelli 730 e UNICO ecc. per i condòmini) con costi inferiori rispetto al mercato. Inoltre, come ulteriore servizio offriamo la possibilità, a fronte della normativa che prevede che in cassa vi siano già le somme incassate dai condòmini per la ristrutturazione e l'efficientamento energetico, di accedere ai finanziamenti agevolati previsti per questi tipi di lavori, riuscendo così ad effettuare gli stessi in tempi brevi e, per il rilascio dei “certificati bianchi” utili a recuperare risorse economiche e ridurre i costi dei lavori.

Che cosa sono i certificati bianchi ?

 

I “certificati bianchi”, chiamati anche “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), attestano il conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. Vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) sulla base delle certificazioni dei risparmi conseguiti, effettuate dall’Autorità. Un certificato equivale al risparmio di 1 tonnellata equivalente di petrolio (tep), che è l’unità convenzionale di misura usata comunemente nei bilanci energetici per esprimere tutte le fonti di energia tenendo conto del loro potere calorifico.

La promozione del “risparmio energetico” attraverso i “certificati bianchi” è stata prevista dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004; l’Autorità ha definito le regole tecniche ed economiche per l’attuazione del meccanismo e ripartisce annualmente gli obiettivi nazionali tra i distributori di energia elettrica e gas naturale secondo i criteri definiti dai decreti. I decreti stabiliscono che ogni anno vengano fissati obiettivi di risparmio obbligatori per i distributori di energia elettrica e le imprese distributrici di gas naturale. Gli obiettivi sono crescenti nel tempo, e possono essere raggiunti attraverso la realizzazione d’interventi presso i consumatori finali (es.: installazione di elettrodomestici o caldaie ad alta efficienza, interventi di isolamento termico degli edifici, interventi per aumentare l’efficienza energetica di processi industriali, lampadine ad alta efficienza etc.) che ne traggono beneficio diretto in termini di riduzione della propria spesa energetica. Per dimostrare di aver raggiunto gli obblighi di risparmio energetico e non incorrere in sanzioni dell’Autorità, i distributori devono consegnare annualmente all’Autorità un numero di ‘titoli di efficienza energetica’ equivalente all’obiettivo obbligatorio. L’Autorità valuta i risparmi energetici conseguiti dai singoli interventi e autorizza il GME all’emissione dei certificati bianchi. I TEE sono emessi dal Gestore del mercato elettrico (GME) a favore dei distributori, delle società controllate dai distributori medesimi o a favore di società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCO) con l’obiettivo di certificare la riduzione dei consumi conseguita attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.

 

Per informazioni contattare il Responsabile del settore Pavani Marziale 333 4366158

Per informazioni sui finanziamenti contattare Landolfo Angelo 373 5202560

Adempimenti fiscali dell'amministratore di condominio

 
 
Quali sono gli adempimenti fiscali dell'amministratore di condominio?
 
Gli adempimenti fiscali cui è tenuto l'amministratore di condominio sono molti. In questa sede si riassumono i principali obblighi. Normalmente la persona fisica che ricopre l’incarico di amministratore di condominio svolge una vera e propria attività di lavoro autonomo.
Per condurre l’attività l’amministratore deve possedere la partita Iva.
L'individuazione degli adempimenti fiscali da porre in essere impone la necessità di distinguere in quale posizione giuridica è l’amministratore. In caso di:
  • esercizio in maniera sistematica, abituale e organizzata dell’attività (ad esempio, chi gestisce più condomini): il reddito è qualificato come reddito di lavoro autonomo e si applicano tutti gli obblighi previsti dalle norme Iva (fatturazione, tenuta dei registri Iva, versamento dell’Iva periodica, dichiarazione, eccetera)
  • esercizio abituale di una attività professionale e, contemporaneamente, svolgimento anche dell’amministrazione dei condomini (ad esempio, l’architetto che esercita anche attività di amministrazione condominiale): l’attività di amministratore, al pari dell’altra attività, genera reddito di lavoro autonomo; anche in tal caso si applicano tutti gli obblighi previsti dalle norme Iva
  • non esercente arti o professioni, che svolge in via continuativa l’attività di amministratore senza vincolo di subordinazione, senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita (ad esempio, il condomino che si occupa della gestione del proprio stabile): l’attività genera reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e, ai relativi compensi, si applicano le regole di tassazione proprie del reddito di lavoro dipendente; inoltre, non c’è alcun obbligo ai fini Iva in quanto l’attività è esclusa dal campo Iva
  • se l’attività viene svolta da società di persone o di capitali, nominate amministratori con rappresentanza del condominio, il reddito che le stesse percepiscono è qualificato come reddito d’impresa e si applicano gli obblighi previsti dalle disposizioni Iva.
Per i condomini con più di quattro condòmini, per i quali è previsto l'obbligo di nominare l'amministratore, e per quelli con non più di quattro condòmini, che comunque hanno provveduto a nominare un amministratore, il soggetto normalmente incaricato dal condominio a porre in essere gli adempimenti correlati alle funzioni di
sostituto d'imposta è l'amministratore, già tenuto a comunicare gli acquisti effettuati nell'anno solare e i dati dei relativi fornitori nonché, in forza di altre disposizioni di legge a eseguire gli adempimenti previsti in materia contributiva nei confronti degli istituti previdenziali.

Gli uffici dell’agenzia delle Entrate possono richiedere agli amministratori di condominio dati, notizie e documenti relativi alla gestione condominiale.
L’amministratore, per conto del condominio, deve effettuare e versare le ritenute sui seguenti compensi erogati dal condominio stesso:
  • per lavoro dipendente (si pensi alle retribuzioni corrisposte al portiere)
  • per lavoro autonomo anche occasionale (compensi corrisposti all’amministratore e/o ad altri professionisti che hanno prestato la loro opera a favore del condominio – ad esempio, prestazioni di ingegneri, geometri, eccetera).
Le ritenute si effettuano, a titolo d’acconto, all’atto del pagamento, nelle seguenti misure:
  • redditi di lavoro dipendente secondo le aliquote Irpef
  • redditi di lavoro autonomo, anche occasionali: aliquota del 20 per cento.
Se il condominio ha alle proprie dipendenze lavoratori dipendenti o assimilati, l’amministratore deve rispettare anche le altre disposizioni in materia, tra cui la tenuta dei libri obbligatori (in primo luogo, libro paga e libro matricola) e l’adempimento degli obblighi nei confronti degli istituti previdenziali e assistenziali.

Relativamente agli obblighi di versamento dell’Ici il comune, con proprio regolamento, può riconoscere all’amministratore di condominio la facoltà di effettuare un versamento complessivo.
In tal caso, l’amministratore effettuerà la ripartizione tra i condòmini in base ai rispettivi millesimi di proprietà, fornendo loro la documentazione relativa alla determinazione e al versamento dell’imposta.
L'Ici deve essere versata in due rate:
  • la prima, in acconto, va pagata entro il 16 giugno ed è pari al 50% dell’imposta dovuta per l’anno; il calcolo si effettua tenendo conto dell’aliquota dell’anno precedente
  • la seconda rata, a saldo, si versa tra il 1° e il 16 dicembre e si calcola applicando l’aliquota deliberata dal Comune per l’anno in corso.
L’amministratore di condominio che risulta in carica al 31 dicembre deve, infine, comunicare all’Anagrafe tributaria l’importo complessivo dei beni e servizi acquistati dal condominio nell’anno solare e i dati identificativi dei relativi fornitori.

Rapporto tra proprietario/inquilino/condominio

Rapporto Locatore (proprietario)/Conduttore (inquilino) ed il condominio

Il codice civile, nei rapporti condominiali, prevede la figura del CONDOMINO, in quanto detta figura rappresenta la proprietà, per cui i rapporti con l’amministratore sono diretti, mentre sono tollerati quelli relativi agli inquilini e dipendono dalla disponibilità o meno dell’amministratore.

Naturalmente bisogna limitare questo concetto all’aspetto contabile.

Il rapporto LOCATORE/INQUILINO è inteso in “”senso latu””, nel senso che è il locatore a dover rispondere, visto che c’è di mezzo un contratto di locazione firmato da entrambi senza alcun coinvolgimento del condominio.

L’iter da seguire quando si firma un contratto di locazione, è il seguente:

All’atto della stipula il locatore consegna al locatario la copia dell’ultimo bilancio preventivo approvato dall’assemblea dei condomini, unitamente, però, al bilancino redatto dal proprietario, con le spese, facenti carico unicamente al locatario, sempre ripartite per tabelle millesimali,  le cui tabelle sono scaturite dagli accordi sottoscritti tra i sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari a livello nazionale e/o a livello territoriale.

Tutto questo rimane circoscritto tra locatore e locatario (inquilino), senza coinvolgere l’amministratore, in quanto nei confronti di questi l’unico a dover rispondere è il condomino/proprietario.

Anche perché il locatario (inquilino) potrebbe rendersi moroso e chi ne risponderebbe sarebbe solo esclusivamente il locatore.

Per concludere, l’amministratore potrebbe rifiutarsi di tenere rapporti in tal senso con il locatario (inquilino) e pretendere che a pagare le quote sia sempre e solo il condomino/locatore, per cui avrebbe ragione da vendere.

 

Ripartizione oneri condominiali

Troverete, in allegato, la tabella di ripartizione degli oneri condominiali diviso per L = locatore (proprietario) e C = conduttore (inquilino).

CAF CONFSAL Feder.casa

Centro Assistenza Fiscale

Patronato INPAS CONFSAL

Patronato INPAS CONFSAL

FESICA CONF.S.A.L.

FESICA CONFSAL ROMA

Agenzia del Territorio

http://www.agenziaterritorio.it

Centro Studi Colli Aniene

scuola di formazione professionale

Archè Psicoterapia e Valutazione Psicologica

Archè Psicoterapia e Valutazione Psicologica
FEDER.CASA ROMA

Sito Nazionale della FEDER.CASA CONFSAL

FEDER.CASA ROMA