FEDER.CASA ROMA E LAZIO

FEDER.CASA ROMA E LAZIO - FEDER.CASA ROMA

   IL MAGGIORE SINDACATO AUTONOMO ITALIANO DEGLI INQUILINI 

COMUNICATO STAMPA

D.L. Semplificazione fiscale con regalo ai “furbetti”.

Nel D.L. Semplificazione fiscale è stata inserita una norma che agevola l’evasione fiscale e ne incentiva l’uso.
Si tratta del “Capo II Semplificazioni in materia di imposte indirette, art. 7, Modifica della validità dell’attestazione per i contratti di locazione a canone concordato”, il quale prevede al comma 1: “L’attestazione di cui agli articoli 1, comma 8, 2, comma 8, e 3, comma 5, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 16 gennaio 2017, recante “Criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, nonché dei contratti di locazione transitori e dei contratti di locazione per studenti universitari, ai sensi dell'articolo 5, commi 1, 2 e 3 della stessa legge”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 marzo 2017, n. 62, può essere fatta valere per tutti i contratti di locazione, stipulati successivamente al suo rilascio, fino ad eventuali variazioni delle caratteristiche dell’immobile o dell’Accordo Territoriale del Comune a cui essa si riferisce”.
Chi ha disposto il testo di questa norma probabilmente non ha alcuna conoscenza delle procedure per il rilascio dell’attestazione di rispondenza, della vastità di accordi territoriali (ad oggi quasi un migliaio) tutti diversi l’uno dall’altro e con distinti parametri dell’immobile e dello stabile e, soprattutto, non ha nessuna conoscenza dell’impossibilità, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di poter controllare tutte queste varianti.
Proprio per questo mancato controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate e per la conseguente altissima diffusione di contratti a canone concordato che non ne hanno i requisiti, una miriade di persone ha usufruito nel tempo di agevolazioni fiscali non dovute a danno della collettività (calcolate in circa 80 milioni di euro di mancati introiti da parte dell’Erario): pertanto, con la stipula della Convenzione Nazionale del 25 ottobre 2016 al Ministero delle Infrastrutture, recepita dal D. M. 16 gennaio 2017 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, si è stabilita quella che si reputa essere l’unica forma idonea di controllo, ossia quella operata da parte dei soggetti che hanno sottoscritto gli accordi territoriali in tutta Italia e che, di conseguenza, ne hanno ovviamente opportuna conoscenza: le associazioni della proprietà immobiliare ed i sindacati degli inquilini maggiormente rappresentativi a livello nazionale.
Con la norma prevista dal “D.L. Semplificazioni fiscali”, invece, così come scritta, sarà concessa la possibilità alla parte contrattuale che dispone già di un’attestazione precedentemente rilasciata, di stipulare un nuovo contratto di locazione a canone concordato con modifiche discrezionali riportate tanto nella parte normativa quanto in quella della congruità del canone, sapendo che sulla regolarità del nuovo contratto non saranno effettuati controlli di alcun genere e, in tal modo, la medesima parte contrattuale riceverà le agevolazioni fiscali della cosiddetta “cedolare secca”, pur avendone perso il diritto a seguito delle modifiche apportate.
Preme rammentare a tutti che le attestazioni di rispondenza vengono rilasciate dalle associazioni competenti previa verifica della parte normativa del contratto e, solo in caso di esito positivo, si passa successivamente alla verifica della congruità del canone di locazione in merito al relativo Accordo territoriale; se anche tale secondo controllo riporta esito positivo, può essere rilasciata l’attestazione.
Da quanto appena rammentato, discende la funzionalità del controllo effettuato dalle associazioni sopraindicate, al fine di evitare che anche nel caso di locazioni non corrispondenti al dato normativo di cui sopra si abbia la possibilità di fruire degli sgravi fiscali della cd. cedolare secca, con conseguente grave danno economico per le casse dell’Erario.
Con il D.L. Semplificazione fiscale, di contro, viene stabilito che la prima (ed unica) attestazione rilasciata per un contratto di locazione di un determinato immobile risulti così essere sufficiente per tutti gli altri contratti sottoscritti ad ogni scadenza per il medesimo immobile; tutto ciò senza alcun controllo circa il nuovo tipo di contratto stipulato e la parte normativa dello stesso (nella quale, con la massima fantasia delle parti, potrebbero essere incluse clausole illegittime che comportino un conseguente aumento dei contenziosi).
Ciò appare estremamente rilevante per la regolarità del contratto a canone concordato e la conseguente applicazione degli sgravi fiscali previsti, in quanto in base al tipo di contratto stipulato è prevista una verifica ed un relativo calcolo che comporta un canone di locazione diverso in base ad ogni requisito aggiunto od omesso dell’immobile stesso: a titolo esemplificativo, per un contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato della durata di 3 anni più 2, il calcolo dei parametri dell’immobile con la tipologia di contratto scelta dalle parti determinerà un canone massimo applicabile al contratto necessariamente diverso da quello stabilito per un contratto di locazione per studenti, come sarà diverso anche da quello stabilito per un contratto di natura transitoria.
Sarebbe, dunque, opportuno non sperperare risorse economiche in presunte semplificazioni che favoriscano i soliti “furbetti”.
La FEDER.CASA invierà a tutti i gruppi parlamentari le proprie osservazioni sul provvedimento sopraccitato del D.L. Semplificazione fiscale prima della conversione in legge, affinché venga eliminato o, comunque, emendato a tutela delle norme vigenti e dei cittadini rispettosi delle stesse.

 

NEWS

Contributo Affitti annualità 2020 

Con determinazione Dirigenziale 31 maggio 2022, prot. QC/2022/30123, sono stati approvati gli elenchi provvisori delle domande del per l'ottenimento del contributo per il sostegno alle aaabitazioni in locazione.

Gli elenchi provvisori sono contenuti nella piattaforma Gecoa consultabili, solo dall'interessato, sul sito Roma Capitale sezione Amministrazione al seguente link: https://www.comune.roma.it/servizi2/GecoaOnlinePon/sp/init-cittadino 

 

ATER di Roma richiesta arretrati

 Sono partite circa 17mila lettere con richieste di pagamento di canoni ed oneri accessori da parte dell'ATER di Roma, anche indirizzate ad ex assegnatari che hanno acquistato l'immobile.

La FEDER.CASA, presso le sue sedi, è a disposizione, previo verifica caso per caso, per assistervi nel contenzioso.

 

 

 

Variazioni ISTAT canoni locazione

Variazioni ISTAT canoni locazione - FEDER.CASA ROMA
Aggiornamento ISTAT canoni di locazione
Anno Mese Variazione al 100% Variazione al 75%
2022 APRILE + 5,80 %  + 4,350 %

 

 

 

 

 

ADESIONE ALLA VENDITA CASE ATER di ROMA

Possono acquistare i figli conviventi o i parenti non conviventi fino al 3° grado di parentela su richiesta dell’assegnatario, indicandolo nel modulo di “adesione all’acquisto”, purché in possesso dei requisiti per la permanenza nell’assegnazione, ossia

        assenza di proprietà immobiliari su alloggio adeguato al nucleo familiare sul territorio di Roma Capitale;

  • assenza di proprietà immobiliari (categoria catastale A) di valore patrimoniale superiore a € 100.000 sul territorio nazionale;
  • non essere già assegnatario di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, agevolata, convenzionata ecc.;
  • non essere occupante senza titolo di una altro alloggio ERP/aver ceduto tutto o in parte l’alloggio assegnato.

Inoltre, hanno diritto all’acquisto dell’immobile coloro che hanno presentato istanza di assegnazione in regolarizzazione L.R. Lazio n. 27/2006.

Il diritto all’acquisto è condizionato all’assenza di contenziosi ed alla regolarità dei pagamenti del canone di locazione/indennità, dei servizi a rimborso, nonché degli oneri condominiali; eventuali pendenze dovranno essere risolte prima della stipula dell’atto definitivo di compravendita, ovvero in aggiunta al prezzo di cessione, nel caso di indennità dovute per la regolarizzazione di occupazioni senza titolo.

 

Le sedi della FEDER.CASA sono a disposizione per assistere gli iscritti nelle procedure di acquisto.                 

sconto Irpef sugli affitti ai giovani: fino a 2mila euro per 4 anni

Detrazione al 20% del canone per i ragazzi da 20 a 31 anni con redditi entro 15.493,71 euro. Restano gli altri bonus per abitazioni principali

 Novità e conferme sul fronte delle detrazioni per i canoni di affitto. Da quest’anno i giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di locazione per l’intera unità immobiliare o porzione di essa in base alla legge 431/1998, possono contare su una detrazione Irpef più generosa. La legge di Bilancio 2022, infatti, ha riscritto il bonus, incrementando il limite massimo che ora può raggiungere il 20% del canone di locazione.

 La detrazione “base” che, come negli anni passati, resta pari a 991,60 euro può arrivare fino a 2.000 euro se, applicando la percentuale del 20% al canone pattuito, risulta un importo maggiore. Per usufruire dell’agevolazione occorre che il reddito complessivo non sia superiore a 15.493,71 euro e l'immobile deve essere destinato a propria “residenza”, necessariamente diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.

 Per come è stata riformulata la norma, in attesa di chiarimenti ufficiali in proposito, si ritiene che l’inquilino debba trasferire anche la residenza nell’immobile locato, non essendo più sufficiente la sola destinazione ad abitazione principale. Altra novità consiste nell’arco di tempo in cui si può beneficiare della detrazione che spetta ora per i primi quattro anni di durata contrattuale, anziché per i primi tre come previsto fino all’anno scorso. Rispetto alla versione previgente, inoltre, che stabiliva l’applicabilità del bonus ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, la nuova formulazione della norma fa riferimento ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti.

 Da evidenziare, infine, la precisazione da parte del legislatore circa la possibilità di usufruire dello sconto in presenza di un contratto che riguardi anche una sola porzione dell’immobile anziché l’intero. Nulla è cambiato invece per le altre detrazioni spettanti agli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale. Per i contribuenti che hanno stipulato o rinnovato un contratto secondo la legge 431/1998, spetta una detrazione di 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, e di 150euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41euro. In presenza di un contratto a canone concordato, la detrazione, fermi restando i limiti di reddito prima ricordati, sale rispettivamente a 495,80euro e a 247,90euro.

 I lavoratori dipendenti che per motivi di lavoro trasferiscono la propria residenza in un’altra regione e in un Comune distante almeno 100 chilometri dal precedente, invece, possono usufruire per i primi tre anni di uno sconto fiscale pari a 991,60euro, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71euro, che scende a 495,80euro, se il reddito sale a 30.987,41euro. Le detrazioni per gli inquilini devono essere rapportate al numero di giorni nei quali l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale e, in caso di più conduttori, occorre ripartirle tra i cointestatari del contratto. Non sono cumulabili nello stesso periodo d’imposta, ma sono tra loro alternative, per cui il contribuente ha diritto di scegliere quella più conveniente. Se nel corso dell’anno si verificano più situazioni, è consentito applicare per i diversi periodi di tempo detrazioni differenti, ma il numero complessivo dei giorni non può essere superiore a 365.

Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che la parte di detrazione eccedente l’irpef lorda diminuita delle detrazioni per carichi familiari e per redditi di lavoro dipendente, pensione e altri redditi, si “trasforma” in credito d’imposta da indicare nella dichiarazione dei redditi e si può compensare con altre imposte attraverso il modello F24 oppure chiedere a rimborso. Se il contratto è stato stipulato da due persone, una sola delle quali capiente, quest’ultima non può usufruire della detrazione per l’intero importo, poiché al conduttore incapiente sarà comunque attribuita la detrazione di competenza sotto forma di credito d’imposta.

 

Inno della FEDER.CASA - I Cugini di Campagna

Inno della FEDER.CASA - I Cugini di Campagna - FEDER.CASA ROMA

I "Cugini di Campagna " hanno scritto, musicato e  cantato l'Inno della FEDER.CASA presentato da "Ivano" al Congresso Nazionale della FEDER.CASA tenutosi a Roma il 30 ottobre 2013 e cantata dal vivo al Congresso Nazionale di Montesilvano (PE) il 5 ottobre 2018 (vedi foto).

Ascolta l'inno cliccando sull'allegato "Cugini di Campagna"

ATER e Comune di Roma

 

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