NOTIZIE E COMUNICATI
Sunia Sicet Uniat
Unione Inquilini Feder.casa
Segreterie di Roma e Lazio
COMUNICATO AGLI ASSEGNATARI ATER della PROVINCIA di ROMA
Informiamo i signori assegnatari dell'Ater della provincia di Roma che in data 14 aprile 2026, si è svolto il richiesto incontro tra l'azienda e le OO.SS. SUNIA, SICET, UNIAT Lazio, Unione Inquilini e Feder.Casa.
In premessa la direzione ha rappresentato la situazione di grave dissesto economico in cui versa l'azienda.
La decisione di procedere con un piano di dismissione degli immobili nei cosiddetti "condomini misti" si rende necessaria per scongiurare una procedura di fallimento (che porterebbe alla alienazione degli immobili per via giudiziale e alla cancellazione del servizio ERP per la provincia di Roma).
Vendere il patrimonio residenziale pubblico non è mai per noi la scelta giusta, specialmente in una condizione sociale del Paese in cui crescono povertà e precarietà.
Al fine di risolvere strutturalmente le problematiche delle Ater si conferma valida la nostra proposta di esenzione delle aziende al pagamento dell'IMU, che di fatto svuota le casse di una azienda che, per sua natura, non ha finalità economiche, ma risponde ad un bisogno sociale.
Altrettanto necessario risulta attivare, da parte della Regione, il contratto di servizio, per il valore sociale reso dalle Ater, che garantirebbe entrate certe e programmate per la gestione dell'azienda, senza dover ricorrere a soluzioni come le vendite degli immobili, che tamponano temporaneamente il problema finanziario ma priva l'Ater di alloggi.
Di fronte alla scelta unilaterale dell'Ente, abbiamo comunque deciso di intervenire per tutelare gli assegnatari, sia nel caso intendano aderire alla proposta di acquisto sia nel caso intendano rifiutarla, restando assegnatari.
Viste le voci che sono circolate nelle ultime settimane, che hanno destato preoccupazioni tra gli assegnatari, relative a presunte vendite tramite cartolarizzazioni, aste o fondi immobiliari, abbiamo rilevato che il contesto normativo in cui le Ater possono procedere con le vendite prevedono chiaramente di far salvi i diritti acquisiti degli assegnatari.
Pertanto a tutti gli assegnatari che non siano intenzionati o nelle condizioni di poter acquistare viene garantito il diritto alla permanenza nell'alloggio alle condizioni previste dalla normativa regionale sull'ERP.
Per tutti coloro che potranno essere interessati alla vendita cioè gli assegnatari e i parenti anche non conviventi fino al secondo grado di parentela (nipoti diretti), abbiamo preso la disponibilità dell'Ater di:
- Ridurre i costi di istruttoria a € 500,00 (precedentemente pari ad € 1.800,00);
- Mettere a disposizione un ufficio e una linea telefonica dedicata per la gestione delle pratiche di vendita (anche tramite le organizzazioni sindacali);
- Accorpare l'eventuale morosità al valore di acquisto in modo da consentire la possibilità di finanziamento complessivo tramite mutuo;
- Redazione della documentazione di supporto (es. APE) a carico dell'Ater (per le dismissioni dell'Ater di Roma è a carico dell'acquirente)
Rimangono ancora aperti alcuni temi relativi alla costruzione delle condizioni di miglior favore per l'assegnatario e suoi familiari che verranno discussi nei prossimi giorni.
