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Ristrutturazioni edilizie - guida alle agevolazioni fiscali

In allegato la Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni, dell'Agenzia delle Entrate.

Manovra 2016: casa e immobili

 Manovra 2016: ecco la guida operativa su casa e immobili

Impianti fissi, recupero e riqualificazione dei manufatti edilizi, bonus arredi, detrazione 65% sull’efficienza energetica, affitti irregolari e terreni agricoli. Sono sei i comparti del settore casa e immobili coinvolti dalle misure approvate il 22 dicembre scorso con la Manovra 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208), di cui diamo di seguito un resoconto sintetico.

 

Impianti fissi

Per gli impianti fissi, i cosiddetti “imbullonati”, si profila uno sconto sull’IMU, purché l’aggiornamento catastale con la procedura DOCFA arrivi all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 15 giugno. In pratica, la Manovra 2016 prevede che la rendita catastale delle strutture di categoria D ed E (in cui rientrano, per esempio, opifici, capannoni industriali, fabbricati per funzioni produttive agricole, ecc.) venga calcolata senza considerare il valore degli imbullonati, scontando così il prelievo sull’Imposta Unica Municipale.

 

Recupero edilizio

Così come accade da ormai parecchi anni, i bonus sul recupero edilizio e sugli interventi di ristrutturazione sono stati prorogati ancora per un anno: fino al 31 dicembre 2016.

La detrazione sull’IRPEF sarà ancora per quest’anno del 50% e rimarrà invariato anche l’importo complessivo che si potrà portare a sconto nella propria dichiarazione dei redditi: 96.000 euro. A partire dal 1° gennaio 2017, se non interverranno ulteriori proroghe, il bonus scenderà al 36% e l’importo massimo detraibile sarà di 48.000 euro.

La Manovra 2016 prevede anche la detrazione, sempre al 50%, di un quarto del prezzo di acquisto (25%) di alloggi e unità immobiliari situati in edifici completamente ristrutturati con un limite massimo di 48.000 euro.

Più cospicuo, invece, è il bonus 2016 per interventi di miglioramento antisismico degli edifici che è fissato in 65%. Ovviamente le strutture oggetto dei lavori dovranno insistere nelle zone 1 e 2 individuate dall’ordinanza n. 3274/2003, ossia le aree a maggiore rischio sismico.

Ultima, ma non per importanza, la misura che prevede l’estensione della detrazione fiscale 50% anche per il recupero delle case colpite da eventi calamitosi come alluvioni, trombe d’aria e terremoti. In questi casi i lavori detraibili non sono necessariamente quelli della sola manutenzione straordinaria.

  

Bonus mobili 2016

Il bonus mobili si conferma anche per l’anno in corso collegato a interventi di ristrutturazione edilizia (tetto massimo di spesa 10.000 euro, detrazione 50% recuperabili in 10 rate annuali di pari importo).

Ma la novità più importante è senz’altro l’introduzione del bonus arredi senza lavori edilizi, riservato alle giovani coppie under 35 conviventi o sposate da almeno 3 anni che abbiano acquistato casa. In tale ipotesi, la Legge di Stabilità prevede uno sconto sull’acquisto del mobilio del 50% per un importo massimo di 16.000 euro.

Su questa importante misura restano ancora importanti dubbi che presumibilmente verranno chiariti da una circolare delle Entrate. Per esempio, non si sa se l’acquisto della casa debba essere fatta nel 2016 o se il rogito possa essere stato eseguito anche nel 2015 (e fino a quando?). Inoltre non è chiaro se il bonus è valido anche per chi ha acquistato i mobili nel 2016 e solo successivamente andrà a rogitare la casa.

 

.Riqualificazione energetica ed Ecobonus 2016

La detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione e risparmio energetico degli immobili viene mantenuta e prorogata con gli stessi termini del 2015 fino al 31 dicembre di quest’anno. Ma la Legge Finanziaria 2016 mantiene anche le agevolazioni per interventi specifici come le schermature solari, gli impianti di riscaldamento alimentati a biomasse e gli interventi verdi realizzati dagli istituti di edilizia residenziale pubblica “comunque denominati”.

Elemento di grande interesse nel testo della Manovra 2016 è lapossibilità per il condominio di cedere l’ecobonus ai fornitori, ricevendo ovviamente uno sconto sui lavori. Questa misura permette anche ai c.d. incapienti di poter usufruire delle agevolazioni fiscali legate alla riqualificazione energetica degli edifici. Le modalità operative per realizzare tale misure dovranno essere chiarite con un provvedimento ad hoc da parte dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro il 1° marzo 2016. È facile prevedere che tale “cessione dell’ecobonus”, poiché si riferisce genericamente ai “fornitori” possa essere esteso non solo alle imprese ma anche ai professionisti tecnici.

 

Affitti irregolari

Novità importanti anche per le locazioni non registrate e per gli affitti in nero. La registrazione del contratto di locazione è obbligatoria a carico del proprietario entro 30 giorni dalla sua stipula, inoltre è obbligatorio darne poi notifica a locatario e amministratore di condominio entro i successivi 60 giorni perché aggiorni l’anagrafe condominiale.

Il mancato rispetto di tale disposizione permette all’inquilino di adire le vie legali e chiedere al giudice di applicare per l’affitto le condizioni dei contratti quadriennali previsti dall’art. 2, comma 1 della legge n. 431 del 1998 o dei contratti a canone concordato. In entrambi i casi è possibile la richiesta di restituzione dei maggiori importi versati.

 

TASI e IMU 2016

Tasi e Imu 2016: guida prima casa, seconda casa, affitto, terreni. Chi deve pagare ancora, esenti, sconti comodato

Tutto ciò che da quest'anno cambia per pagamenti Imu e Tasi per proprietari e inquilini di ogni immobile, prima casa compresa. I chiarimenti


Niente più Tasi e Imu quest’anno per le prime case. Sono diverse, infatti, le novità per la casa che da quest’anno interessano i contribuenti italiani, a partire dalla Tasi, imposta sui cosiddetti servizi indivisibili comunali che comprendono, tra le altre cose, manutenzione di strade e verde pubblico, che dal primo gennaio 2016 è stata abolita sugli immobili destinati ad abitazione principale, escluse però le abitazioni di lusso (quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9). Per le abitazioni non di lusso che vengono date in locazione, è stato abolito il pagamento della Tasi per gli affittuari, mentre rimane quella a carico del possessore nella percentuale che ogni singolo Comune stabilisce.

Gi immobili assimilati ad abitazione principale che non pagheranno Imu e Tasi se non sono di lusso sono le abitazioni dei residenti all’estero, gli alloggi sociali, l’ex casa coniugale che il giudice ha assegnato in caso di separazione, immobili di anziani o disabili che fissano la residenza in istituti di ricovero o sanitari. Per gli immobili che non rientrano nelle categorie di lusso (A1, A8 e A9) che vengono concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado, è previsto uno sconto Imu e la Tasi del 50%, purchè l’immobile sia utilizzato come abitazione principale e che il contratto di comodato sia registrato.

Il comodante inoltre dovrà risiedere e dimorare nello stesso Comune in cui si trova l’immobile dato in comodato. Ma le novità non finiscono qui: è stata anche abolita su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro classificazione Istat, e sugli imbullonati, e saranno esenti dal pagamento Imu gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro; gli immobili invenduti, cioè quelli realizzati dalle imprese di costruzione ma non venduti, i rifugi alpini non custoditi e i bivacchi, che invece devono pagare però la Tasi; gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e assegnati ai soci; e alloggi sociali.

Tra le altre novità 2016, è previsto poi uno sconto sia di Imu che di Tasi al 75% per gli immobili concessi in locazione a canone concordato, e sono state stabilite novità anche per contrastare gli affitti in nero, per cui il locatore sarà obbligato a registrare il contratto di locazione entro30 giorni dalla sottoscrizione e nei successivi 60 giorni a darne comunicazione sia al conduttore che all’amministratore del condominio, in modo da poter aggiornare

l’anagrafe condominiale. Se il locatore non rispetta tale obbligo, il conduttore potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria che inquadrerà il contratto di locazione nelle fattispecie a canone concordato. Il conduttore potrà inoltre chiedere la restituzione delle maggiori somme versate come canone di locazione, cosa che si potrà fare entro 6 mesi dal rilascio del bene locato e toccherà al giudice stabilire la misura del canone dovuto e l’importo delle somme che il locatore dovrà restituire al conduttore.

Continueranno a pagare l’Imu nel 2016 i proprietari di seconde case e pertinenze, ma anche prime case di lusso, ville e palazzi, cioè immobili abitazioni rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, immobili commerciali, cioè negozi, uffici, capannoni, aziende, imprese, eseguendo calcoli e pagamenti secondo le stesse modalità di sempre. Anche la Tasi continuerà ad essere pagata dai proprietari di tutti gli altri immobili ad eccezione delle prime case e si continueranno a pagare due rate, cioè l’acconto a giugno e il saldo a dicembre, sempre con bollettino postale o tramite compilazione del modello F24.

 

Attestato di Prestazione Energetica

ATTESTATO  PRESTAZIONE ENERGETICA

 

La vecchia, si fa per dire, certificazione energetica degli edifici (Ace) dopo appena 18 mesi di vita va in pensione. Al suo posto arriva l'Ape, attestato di prestazione energetica, istituito dal decreto legge 63/2013 e pubblicato in gazzetta ufficiale il 6 giugno. Quindi dal 6 giugno 2013 chi deve vendere o affittare casa deve dotarsi dell'Ape, attestato di prestazione energetica. La nuova normativa sostituisce l'anteriore dell'Ace, ma per chi ne aveva già uno, il certificato resta in vigore fino alla sua scadenza. Sebbene manchino ancora i decreti attuativi che specifichino tutti i dettagli, le sanzioni sono chiarissime e anche particolarmente salate. Tuttavia nessuno ha stabilito chi le applicherà.

 

Chi deve munirsi di Ape. Durante le trattative di compravendita o di locazione, venditori e locatori dovranno rendere disponibile al potenziale acquirente o al nuovo conduttore l’attestato di prestazione energetica, che ha validità temporale massima di 10 anni, a partire dal suo rilascio. Nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione, dovrà essere inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato. In caso di promessa di vendita, l’attestato dovrà essere consegnato all’acquirente (o l’acquirente dovrà essere edotto della sua esistenza e conoscerne i parametri) e così in caso di promessa di locazione al conduttore. 

 

Nel caso di annunci immobiliari, in tutti i mezzi di comunicazione commerciali, dovranno essere indicati l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

 

Le sanzioni. In caso di vendita, (cioè di atto notarile) il proprietario che viola l’obbligo di dotazione dell’attestato di prestazione energetica è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 3.000 euro e non superiore a 18.000 euro. Per lo meno è scomparsa la sanzione di invalidità dell’atto e l’Ape deve essere citato con tutte le indicazioni rilevanti, ma non occorre più che sia allegato all'atto notarile. In caso di nuovo contratto di locazione, il proprietario che viola l’obbligo di essere dotato dell’attestato di prestazione energetica e di indicarne i dati è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 300 euro e non superiore a 1.800 euro. In caso di violazione dell’obbligo di riportare i parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione, «il responsabile dell’annuncio» è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3.000 euro. Il responsabile dell'annuncio non è il proprietario, qualora sia gestito da un mediatore. Per il costruttore o il proprietario di un nuovo edificio, o di un edificio sottoposto a lavori di ristrutturazione, la multa va da 3.000 a 18.000 euro. Per il professionista che redige l'attestato in modo incorretto, senza cioè rispettare i criteri stabiliti dalla legge, pagherà una multa tra i 700 e i 4200 euro.

 

Chi applica le sanzioni. Come detto in precedenza, mancando i decreti attuativi, non vi è nessuna indicazione. Fino a che non si individuerà questa figura, solo in quelle regioni, come la Lombardia, la Liguria o il Trentino Alto Adige, dove già esistevano, sarà possibile agire. Norma anti furbi. Il nuovo certificato di prestazione energetica dovrà contenere anche dei suggerimenti per il miglioramento delle condizioni energetiche dell’immobile. Questa piccola diagnosi energetica dovrebbe anche sgomberare le pratiche poco ortodosse che permettono la redazione dei certificati online senza visionare l’immobile. Per chi ha già l'Ace. L’introduzione dell’ape sostituirà del tutto l’Ace, che continuerà invece ad avere validità se rilasciato fino al 5 giugno 2013.

 

La FEDER.CASA fornisce ai propri iscritti il servizio per ottenere l’Attestato di Prestazione Energetica a costi agevolati.

Per informazioni chiedi in sede

Lavori di ristrutturazione in convenzione

Lavori di ristrutturazione in convenzione - FEDER.CASA ROMA

Nel file in allegato troverete il volantino con le informazioni e i prezzi indicativi relativo alle ristrutturazioni.

La FEDER.CASA ha, appunto, stipulato una convenzione con il Gruppo Di Marco Diemme Costruzioni srl, per i propri iscritti proprietari utenti, i quali dovranno presentare la tessera per usufruire del servizio ai costi convenzionati.

CAF CONFSAL Feder.casa

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Patronato INPAS CONFSAL

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Archè Psicoterapia e Valutazione Psicologica

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