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ENPAM INPGI Dismissioni

Sintesi dell'Accordo Quadro per la dismissione

Sintesi delle maggiori novità dell'Accordo Quadro sulle dismissioni

Risulta evidente dall'Accordo Quadro del 25 gennaio 2012 che le modalità di vendita del patrimonio immobiliare della Fondazione ENPAM sono innovative.

Infatti NON arriverà alcuna lettera di prelazione a nessun inquilino ed a nessuno stabile ma, bensì, sarà il soggetto giuridico collettivo (la cooperativa) su mandato degli inquilini a formulare una proposta di acquisto entro e non oltre il 31 dicembre 2014.

Quindi, la cooperativa dovrà effettuare prima una valutazione dello stabile, in base alle tabelle pubblicate dall'Agenzia del Territorio per la zona di competenza, al fine di formulare un'offerta che tenga conto delle stesse tabelle ma anche del fatto che quelle si riferiscono ai prezzi del frazionato (singolo appartamento) mentre l'offerta si farà sull'intero immobile cielo-terra.

Effettuata la valutazione sulla base di quanto sopra riportato, la cooperativa provvederà al frazionamento per definire i prezzi di ogni singolo appartamento tenuto conto delle mura e delle parti comuni al fine di far sapere ad ogni inquilino interessato all'acquisto il costo che dovrà sostenere per il proprio appartamento.

Una volta fatto questo, se gli inquilini aderiranno alla proposta di acquisto la cooperativa si dovrà far carico di trovare il mutuo globale da suddividere tra gli inquilini che acquistano in quota parte.

La cooperativa si dovrà far carico dell'invenduto, garantendo le tutele per chi non potrà acquistare (rinnovo del contratto di locazione, vendita dell'usufrutto e/o del diritto di abitazione) e delle eventuali morosità degli inquilini esistenti al momento dell'offerta.

L'offerta della cooperativa verrà valutata, circa la congruità della stessa, dall'Agenzia del Territorio.

Come ben si comprende la vendita inizia non appena l'Agenzia del Territorio pubblicherà le tabelle del secondo semestre 2012 e terminerà entro il 31 dicembre 2014.

Gli stabili che non si attiveranno entro il 2014, tramite il soggetto giuridico collettivo (cooperativa), perderanno il diritto di prelazione collettivo.