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Ecobonus 110%

ECOBONUS 110% GUIDA

ECOBONUS 110%

SOMMARIO

  1. 1. IL SUPERBONUS PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E ANTISISMICA
  2. 2 I SOGGETTI BENEFICIARI
  3. 3. INTERVENTI AGEVOLATI
  4. 3.1 Interventi ‘principali’
  5. 3.2 Interventi ‘secondari’
  6. 4. COME USUFRUIRE DEL SUPERBONUS
  7. 4.1 Detrazione e compensazione fiscale
  8. 4.2 Sconto in fattura
  9. 4.3 Cessione del credito
  10. 5. ADEMPIMENTI E SANZIONI
  11. 5.1 Adempimenti per ottenere il superbonus
  12. 5.2 Adempimenti per sconto in fattura e cessione del credito
  13. 5.3 Irregolarità e sanzioni
  14. 6. NORMATIVA DI RIFERIMENTO

1. IL SUPERBONUS PER LA RIQUALIFICAZIONE

ENERGETICA E ANTISISMICA

 

Col duplice obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche del

patrimonio edilizio esistente e contribuire al rilancio del settore edile, il Decreto

Rilancio eleva al 110% le aliquote delle detrazioni fiscali per la riqualificazione

energetica (ecobonus) e la messa in sicurezza antisismica (sismabonus) degli edifici,

con specifiche limitazioni.

Alcuni interventi di riqualificazione energetica, capaci di conseguire un significativo

incremento della prestazione energetica, e gli interventi di messa in sicurezza

antisismica possono usufruire di una detrazione dall’imposta sul reddito delle

persone fisiche (IRPEF) del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31

dicembre 2021 (30 giugno 2022 per gli interventi realizzati da Iacp comunque

denominati).

L’ecobonus 110% e il sismabonus 110% si applicano alle prime e seconde case,

sia unifamiliari, sia villette a schiera, sia unità immobiliari in condominio. Lo stesso

soggetto può ottenere l’ecobonus 110% al massimo su due unità immobiliari.

Sono escluse dal superbonus le abitazioni di tipo signorile, le abitazioni in ville e i

castelli, rientranti rispettivamente nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è

sostenuta la spesa e in quelli successivi. Il contribuente può scegliere di trasformare

la detrazione in credito di imposta di pari importo e utilizzarlo in compensazione

oppure cederlo ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.

In alternativa, il contribuente può optare per un contributo sotto forma di sconto

sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto.

Il contributo è anticipato dal fornitore che effettua gli interventi, che recupera un

credito di imposta del 110% cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e

altri intermediari finanziari.

Il superbonus non è cumulabile con gli altri incentivi riconosciuti dalle norme

europee, nazionali o regionali.

 

2. SOGGETTI BENEFICIARI

Possono usufruire del superbonus per la riqualificazione energetica e la messa in

sicurezza antisismica i seguenti soggetti che sostengono le spese per la realizzazione

degli interventi dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021:

- le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni;

- i condomìni;

- gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati e gli enti con le

stesse finalità sociali che rispondono ai requisiti della legislazione europea sull’in

house providing per gli interventi su immobili di loro proprietà o gestiti per conto dei

Comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica;

- le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per gli interventi sugli immobili da

esse posseduti e assegnati ai propri soci;

- organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni di volontariato e associazioni di

promozione sociale del terzo settore;

- associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD), ma solo per gli interventi su

immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

3. INTERVENTI AGEVOLATI

I superbonus agevolano gli interventi sugli edifici sia unifamiliari sia condominiali.

Ci sono interventi ‘principali’ che danno sempre diritto alla detrazione maggiorata

e interventi ‘secondari’ che danno diritto al superbonus solo se realizzati

congiuntamente a quelli ‘principali’.

Di seguito gli interventi ‘principali’ che danno diritto ai bonus maggiorati al 110%.

Realizzazione di cappotto termico

Sono detraibili al 110% le spese per gli interventi di isolamento termico delle

superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro

dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o

dell’unità immobiliare.

La detrazione fiscale del 110% è calcolata su un tetto di spesa di:

- 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o le villette a schiera;

- 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono

l’edificio negli edifici composti da due a otto unità immobiliari;

- 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono

l’edificio negli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi previsti dal

DM 11 ottobre 2017.

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in condominio

Accedono al superbonus 110% gli interventi sulle parti comuni degli edifici per

la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti

centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda

sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto

prevista dal Regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o

geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di

accumulo, o con impianti di microcogenerazione o a collettori solari. Nei Comuni

montani, non interessati dalle procedure di infrazione 2014/2147 o 2015/2043, è

incentivato l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

Sono agevolabili anche le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto

sostituito.

La detrazione fiscale è calcolata su un tetto di spesa di:

- 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono

l’edificio negli edifici fino a otto unità immobiliari;

- 15.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono

l’edificio negli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nelle singole unità

immobiliari e nelle villette a schiera

Sono incentivati con il superbonus 110% gli interventi sugli edifici unifamiliari per

la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti

centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda

sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto

prevista dal Regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o

geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi

di accumulo, o con impianti di microcogenerazione o a collettori solari. Nelle aree

non metanizzate dei Comuni non interessati dalle procedure di infrazione 2014/2147

o 2015/2043 è agevolata la sostituzione con caldaie a biomassa aventi prestazioni

emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle stabilite dal DM 186/2017.

Nei Comuni montani, non interessati dalle procedure di infrazione 2014/2147 o

2015/2043, è incentivato l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

Sono agevolabili anche le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto

sostituito.

La detrazione fiscale è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 euro.

Nella realizzazione degli interventi di efficientamento energetico (cappotto termico,

sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in condominio e nelle

singole unità immobiliari) devono essere rispettati i requisiti minimi di prestazione

energetica previsti dal DM 26 giugno 2015, sia assicurato, nel complesso, il

miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, ove impossibile, il

conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante Attestato di

Prestazione Energetica (APE).

Il superbonus è riconosciuto anche se gli interventi per l’efficientamento energetico

sono eseguiti attraverso la demolizione e ricostruzione dell’edificio.

Ottengono il superbonus anche gli interventi di efficientamento energetico già

agevolati con l’ecobonus tradizionale, nei limiti di spesa già previsti per ciascun

intervento, eseguiti su edifici vincolati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e

del paesaggio (D.lgs 42/2004) o su quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici

e ambientali impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di

climatizzazione invernale.

Messa in sicurezza antisismica

Ottengono una detrazione fiscale del 110% gli interventi di miglioramento e

adeguamento antisismico, rientranti nella disciplina del sismabonus, realizzati nelle

zone a rischio sismico 1, 2 e 3.

Hanno diritto al superbonus 110% anche gli acquirenti di unità immobiliari realizzate,

nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, da imprese di costruzione e ristrutturazione

mediante la demolizione di vecchi fabbricati e la ricostruzione con criteri antisismici

ed eventuale ampliamento volumetrico (Sismabonus acquisto).

È agevolata con il Superbonus anche la realizzazione di sistemi di monitoraggio

strutturale continuo eseguita congiuntamente agli interventi di miglioramento o

adeguamento antisismico.

In caso di cessione del credito ad una impresa di assicurazione, con contestuale

stipula di una polizza contro gli eventi calamitosi, la stipula della polizza gode di

una detrazione del 90%.

Di seguito gli interventi ‘secondari’ che danno diritto ai bonus maggiorati al 110%

se realizzati congiuntamente a quelli ‘principali’ e se rispondenti a determinate

condizioni:

Interventi di efficientamento energetico già agevolati con l’ecobonus

tradizionale, nei limiti di spesa già previsti per ciascun intervento, a condizione

che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi ‘principali’, siano

rispettati i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015,

sia assicurato, nel complesso, il miglioramento di almeno due classi energetiche

dell’edificio o, ove impossibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da

dimostrare mediante Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, realizzata

congiuntamente ad almeno uno degli interventi ‘principali’. Per questi interventi è

previsto un tetto di spesa di 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di 2.400

euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico.

 

Se l’installazione degli impianti fotovoltaici avviene contestualmente agli interventi

di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica,

previsti dall’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f) del Testo unico dell’edilizia

(DPR 380/2001), il limite di spesa è 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale

dell’impianto fotovoltaico.

Per ottenere la detrazione, è obbligatorio cedere al GSE l’energia non

autoconsumata o condivisa in sito.

Il Superbonus si applica all’installazione di impianti fotovoltaici fino a 200 kW

realizzata da comunità energetiche rinnovabili costituite come enti non commerciali

o condomìni. L’aliquota del 110% si applica alla quota di spesa corrispondente alla

potenza massima di 20 kW. Per la quota di spesa corrispondente alla potenza

eccedente 20 kW, spetta la detrazione al 50% con tetto di spesa di 96mila euro

Installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici

realizzata congiuntamente ad almeno uno degli interventi ‘principali’. Per questi

interventi valgono le stesse condizioni previste per l’installazione degli impianti

solari fotovoltaici.

È previsto il tetto di spesa di 1.000 euro per ogni kW di capacità di accumulo del

sistema.

Installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici realizzata

congiuntamente ad almeno uno di due degli interventi ‘principali’: realizzazione del

cappotto termico e sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

4. COME USUFRUIRE DEL SUPERBONUS

Il contribuente che realizza gli interventi di efficientamento energetico e messa

in sicurezza antisismica, dopo aver pagato l’importo dei lavori, usufruisce

direttamente della detrazione in cinque quote annuali di pari importo.

Invece di usufruire direttamente della detrazione fiscale o del credito di imposta,

il contribuente può optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura fino

ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha

effettuato gli interventi il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta

cedibile ad altri soggetti, banche e altri intermediari finanziari.

Il cessionario potrà utilizzare il credito di imposta in compensazione delle imposte

sui redditi e delle imposte sul valore aggiunto, dei contributi previdenziali e

assicurativi, dell’Irap, delle addizionali comunali, con la stessa ripartizione in cinque

quote annuali. La quota di credito di imposta non utilizzata nell’anno non può essere

usufruita negli anni successivi né può essere chiesta a rimborso.

I fornitori rispondono per l’eventuale utilizzo del credito di imposta in modo

irregolare o in misura maggiore rispetto allo sconto praticato o al credito ricevuto.

In alternativa alla fruizione della detrazione e allo sconto in fattura, i contribuenti

possono optare per la trasformazione del corrispondente importo in credito di

imposta da cedere ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.

I cessionari rispondono per l’eventuale utilizzo del credito di imposta in modo

irregolare o in misura maggiore rispetto allo sconto praticato o al credito ricevuto.

La scelta di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito può

essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori. Gli stati

di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento

complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30%

dell’intervento.

5. ADEMPIMENTI E SANZIONI

Per usufruire del superbonus per gli interventi di efficientamento energetico, il

contribuente deve:

- acquisire l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) prima dell’intervento;

- chiedere uno o più preventivi;

- acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato, che attesti la rispondenza

dell’intervento ai requisiti tecnici richiesti;

- acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato, che attesti la congruità delle

spese;

- acquisire l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-intervento;

- pagare le spese con bonifico bancario o postale, indicando la causale del

versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita

Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico

(professionista o impresa che ha effettuato i lavori);

- inviare le asseverazioni e l’APE all’ENEA.

Per usufruire del superbonus per gli interventi di messa in sicurezza antisismica, il

contribuente deve:

- chiedere uno o più preventivi;

- acquisire l’asseverazione dell’efficacia dei lavori realizzati dai professionisti

incaricati della progettazione strutturale, direzione lavori delle strutture e collaudo

statico secondo le rispettive competenze professionali, in base al DM 58/2017;

- acquisire l’asseverazione della congruità delle spese sostenute in relazione agli

interventi agevolati;

- pagare le spese con bonifico bancario o postale, indicando la causale del

versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita

Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico

(professionista o impresa che ha effettuato i lavori).

Le asseverazioni sono rilasciate al termine dei lavori o per ogni stato di

avanzamento dei lavori.

Per attestare la congruità delle spese si deve fare riferimento ai prezziari n fase

di definizione dal Mise. Fino ad allora, si utilizzeranno i prezzari regionali, i listini

ufficiali o locali delle Camere di Commercio o i prezzi di mercato del luogo in cui si

effettuano i lavori.

Il costo delle attestazioni e delle asseverazioni è detraibile con le stesse modalità

valide per gli interventi cui si riferiscono.

Per esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, il

contribuente, oltre agli adempimenti per ottenere il superbonus, deve:

- richiedere a commercialisti o periti ed esperti iscritti alle Camere di Commercio,

il visto di conformità dei dati che attestano i presupposti che danno diritto alla

detrazione;

- comunicare tali dati in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

In caso di irregolarità, l’Agenzia delle Entrate revoca l’agevolazione al soggetto

beneficiario e valuta la responsabilità in solido del fornitore o del cessionario.

I professionisti che rilasciano attestazioni ed asseverazioni infedeli sono puniti con

una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 2.000 e 15.000 euro per

ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. I tecnici devono quindi stipulare

una polizza assicurativa della responsabilità civile con un massimale adeguato al

numero di attestazioni e asseverazioni rilasciate, che comunque non può essere

inferiore a 500mila euro.

6. NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Il Superbonus 110% è stato introdotto dal Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 Misure

urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali

connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (Decreto Rilancio).

SCHEDA DATI PER ECOBONUS 110%

Scarica la scheda, in allegato, se sei interessato ad avere un sopraluogo sul tuo immobile e tutte le informazioni necessarie alla cocnessione dell'Ecobonus 110%.

Invia la scheda compilata al seguente indirizzo:

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Patronato INPAS CONFSAL

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FESICA CONF.S.A.L.

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