Si è tenuto il giorno 15 novembre 2011, presso la sede della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Ragionieri indetta dal Presidente della stessa Dr. Paolo Santarelli, la riunione relativa alla dismissione del patrimonio immobiliare.
La FEDER.CASA era presente nella persona del Segretario Generale Gianluigi Pascoletti, unitamente alle altre OO.SS degli inquilini, nonché dell’On. Giorgio Iannone, Presidente della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale; l’On. Carmen Motta, vicepresidente della suddetta; Dr. Ivano Ilardo, Amministratore delegato della BNP Paribas REIM SGR SpA; il Dr. Cristiano Bonelli delegato del Sindaco; il Dr. Raffaele Marcello, Presidente dell’Unione Nazionale giovani commercialisti ed esperti contabili; il Dr. Giuseppe Pozzato, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti;
La Cassa ci ha informati che.
- la gara per la SGR è stata vinta da BNP Paribas e che quindi tutto il patrimonio immobiliare (1700 alloggi circa, di cui 1060 a Roma) verrà trasferito alla stessa;
- la Società Praxi è incaricata di effettuare le valutazioni sui prezzi di mercato degli immobili e che la vendita inizierà nei mesi di aprile/maggio 2012 e durerà circa 7 mesi;
- il prezzo stabilito dall’anzidetta società Praxi sarà quello di vendita: all’inquilino verrà “scontato”, nel senso che non verrà richiesto, il costo del notaio, della perizia e della pratica di mutuo;
- la prelazione potrà essere effettuata dal titolare del contratto di locazione e/o dai parenti fino al 2° grado;
- i “casi sociali” verranno valutati dalla Cassa a propria discrezione ma, con la dovuta sensibilità;
Preso atto della sopraccitata comunicazione non resta che evidenziare che tale dismissione sarà un “bagno di sangue” per gli inquilini, visto che i prezzi li decide la proprietà sulla base di quelli di mercato e che non ci sono tutele per chi non può acquistare ma, bensì, la proprietà si riserva di valutare i “CASI SOCIALI”.
Da parte della politica non abbiamo riscontrato la “levata di scudi” che, invece, si è registrata a seguito dell’Accordo ENASARCO che, alla luce dei fatti, è sicuramente una garanzia per gli inquilini.
La Cassa, infine, ha rinviato all’inizio del prossimo anno la convocazione di un’altra riunione per informarci sui prezzi e sulle modalità della dismissione.
La FEDER.CASA vigilerà sull’andamento della vicenda ma esprime preoccupazione per la ricaduta sociale che potrebbe avere questo tipo di operazione, sulla mancanza di tutele per chi non potrà acquistare che non possono essere previste come "elemosina" dalla Cassa.
